Nella piccola provincia di Como il buongustaio troverà tre culture alimentari ben caratterizzate e diverse tra loro:


La prima, quella del lago con il suo naturale protagonista, il pesce. Il  risotto con i filetti di pesce persico è il “piatto tipico” del Lario, da gustare solo in stagione, quando il pesce persico, sempre più raro e difficile da trovare, viene pescato fresco nel lago. Un’altra specialità famosa e originale, tipica della Tremezzina e dell’ AltoLario, sono i “misultin”, ormai italianizzati in “missoltini”. Sono gli agoni pescati tra maggio e giugno, essiccati al sole e pressati col sale nelle “missolte” di legno. (Specialità difficile da apprezzare, per il suo gusto intenso e molto ricco di sale). E ancora: il pesce in carpione, fritto e marinato in acqua e aceto aromatizzata con erbe oppure le alborelle fritte (durante il periodo in cui ne è permessa la pesca).


La seconda è la cucina delle valli, più arcaica e un po’ più semplice, polenta, formaggi  e funghi  (secondo la stagione) come protagonisti. Piatti talmente  tipici e tradizionali da non avere neppure la traduzione in italiano, come la “polentauncia” con formaggio, burro e aglio; ( la polenta è di farina mista gialla e nera), gli gnocchi col cucchiaio, sempre conditi con formaggio, burro fuso ed aglio, il riso “in cagnone” riso in bianco, con gli stessi condimenti, le patate arrostite, dopo essere state lessate, vengono saltate con burro e formaggio, e la torta  “ miascia” fatta con pane avanzato, frutta,  burro, latte, uova, zucchero ecc E poi tutti i prodotti del latte, dal burro di pascolo ai formaggi: formaggini di capra, semude, formaggelle, grasso e semigrasso.



La terza è la cucina che arriva dalla pianura, ovvero dalla Brianza, e che propone soprattutto piatti di carne robusti ed è un po’ l’espressione nordica della cucina lombarda  L’uso del maiale è frequente e i nomi dei piatti sono comuni ad altre zone, specialmente al milanese. Qui troviamo la “buseca”, minestrone di trippa robusto e corroborante; la “cassoela”, uno stufato a base di costine di maiale, cotenne e verze. La polenta , i cotecotti, il coniglio, i brasati di manzo. E da gennaio a marzo le salsicce fresche da fare alla griglia.


Alcune specialità arrivano inoltre  dalla vicina Valtellina, come  la  Bresaola  ed i  Pizzoccheri.

Altre dalla vicina Svizzera come   le Fondue e la Raclette